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CERTIFICAZIONI
CERTIFICAZIONE ENERGETICA ACE NOVITA'
La classe energetica va specificata negli annunci
Dall’1 gennaio tutti gli annunci di vendita di edifici o
singole unità immobiliari dovranno contenere l’indicedi prestazione energetica (EPi) presente nell’attestato
di certificazione energetica dell’immobile (ACE). Per annuncio si intende ogni forma di comunicazione,
web, cartaceo, tv, volantino e cartello. Lo stabilisce
l’art.13, comma 2-quater del decreto di recepimento
della direttiva UE 2009/28/CE sulla promozione delle
fonti rinnovabili. Si tratta di un vero e proprio obbligo, a
livello nazionale, di indicare nella pubblicità immobiliare
(annunci per vendere casa) la classe energetica
dell’edificio.
Sulla questione hanno diritto di parola anche le singole
regioni. In Lombardia, per esempio, se non ci si attiene
alle regola si rischiano multe assai salate, da € 1.000 a€ 5.000.
NOVITA' PER LA VENDITA E LA LOCAZIONE DI IMMOBILI
Dal 1 luglio 2010 e' obbligatorio predisporre l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) non solo per la vendita di immobili ma anche nel caso di contratti di locazione, locazione finanziaria e affitto di azienda, siano essi nuovi o rinnovati, riferiti a una singola unità immobiliare o a più unità immobiliari. Per la vendita l'obbligo e' in vigore dal 1 Luglio 2009.
OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE PER LE LOCAZIONI
Si intende “nuovo” il contratto perfezionato a partire dal 1 luglio 2010.Si intende “rinnovato” il contratto che ha subito un rinnovo espresso o tacito a partire dal 1 luglio 2010.
L’Attestato di certificazione energetica deve essere consegnato alla controparte, in originale o in copia dichiarata conforme: in tal modo è possibile per il conduttore valutare, anche dal punto di vista energetico, la congruità tra l’edificio oggetto di locazione e il relativo canone.
Sanzioni: da € 2.500 a 10.000 per il locatore che non ottempera all’obbligo di consegna dell’ACE al locatario.
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CHE COS'E' LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA ACE?
L’attestato di certificazione energetica (ACE), previsto dalla Direttiva europea 2002/91/CE, è il documento sintetico attestante i risultati dell'indagine energetica compiuta sull'edificio analizzato.
Esso permette all'utente di valutare l’efficienza energetica dell’immobile e al tempo stesso di avere una percezione di quelli che possono essere i costi di gestione connessi al riscaldamento-raffrescamento dell'edificio.
I CONTENUTI DEL CERTIFICATO ENERGETICO ACE
La principale informazione riportata sull’ACE è il fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento o la climatizzazione invernale, EPH, l’indicatore che, in base alle caratteristiche costruttive dell’involucro e alle tipologie impiantistiche installate, determina la classe energetica dell’edificio.
Grazie al confronto con una semplice scala composta da otto caselle colorate dal verde (basso fabbisogno energetico) fino al rosso (alto fabbisogno), tutti i cittadini, anche i non esperti, possono immediatamente comprendere se un edificio consuma molta o poca energia.
Il calcolo che consente di determinare l’EPH di un edificio è univoco e basato su una metodologia standardizzata, così da escludere qualsiasi interpretazione soggettiva da parte di colui che porta a termine il procedimento di certificazione e da non tener conto delle reali condizioni di utilizzo dell’edificio.
DURATA DEL CERTIFICATO
L’attestato di certificazione energetica ha una idoneità massima di 10 anni a partire dalla data di registrazione della pratica nel catasto energetico.
CHI PUO' REDIGERE UN CERTIFICATO ENERGETICO ACE
L’ACE è idoneo se redatto e asseverato da un Soggetto certificatore, se registrato nel catasto energetico e timbrato per accettazione dal Comune di competenza.
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